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DON GIGI Direttore dell'oratorio

 

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2007-1924

 

Il conto torna,

gli anni no.

La storia ci dà radici

per germogli di futuro.

La speranza è nei giovani

la realtà è negli adulti.

Mille anime e tanti pensieri:

fiducia, fede, sudore passione

Don Bosco ci ha lanciati

E don Bosco ci accoglierà

Chiunque tu sia

Se vuoi un’esperienza di umanità

Sei il Benvenuto.

Scout

Ma chi è stato il Torino 24?

Correva l'anno 1924, quando un uomo venuto dal freddo delle terre polacche, don Liska, ebbe la grandiosa idea di condividere la sua esperienza scout con alcuni giovani dell'oratorio salesiano della Crocetta. Da questo cuore generoso prese vita il reparto ASCI TO 24 don Bosco. Quaranta ragazzi con il loro fazzolettone turchino bordato dell'italico tricolore sono i progenitori di quello che oggi è il TO 24.

Questo novello torrente per divenire il fiume in piena dei nostri giorni, dovette scavarsi la strada tra l’infausta roccia del fascismo. NelCasella di testo: indossando il nuovo fazzolettone ricavato da vecchie bandierine di segnalazione, diedero inizio a questi meravigliosi cinquant'anni di bianco e rosso che vogliamo raccontarvi.
 1928 il reparto don Bosco, che contava 47 iscritti, venne chiuso d'autorità dal governo di Mussolini. Ma ormai il seme era stato gettato, pronto a dare il suo frutto maturo non appena fosse rispuntato il sole della libertà.

Luciano Ferraris, G. Corvetto e don Pelli nel 1945 risollevarono le sorti del gruppo e dello scoutismo torinese. Sotto la guida di Luciano, gli undici ragazzi del reparto Don Bosco, indossando il nuovo fazzolettone ricavato da vecchie bandierine di segnalazione, diedero inizio a questi meravigliosi cinquant'anni di bianco e rosso che vogliamo raccontarvi.

Nel 1947 si unisce a Luciano Mario Dal Canton; per molti anni saranno la coppia trainante del TO 24. Due anni più tardi una squadriglia lascia l'oratorio salesiano, per fondare un nuovo reparto presso la parrocchia Beata Vergine delle Grazie. Lo stesso anno gli scout del TO 24 vengono ricevuti dalla regina d'Olanda in occasione dell'impresa ciclistica Torino-Belgio.

Nel 1951 in un incidente stradale a Balme muore P.G. Spaccamela. L'anno dopo Luciano Ferraris diventa capogruppo. A dieci anni di distanza da quell'alba luminosa, il TO 24 conta 181 fazzolettoni bianco-rossi. In quell'occasione i senior del gruppo organizzano un'impresa ciclistica per partecipare al Jamboree in New Essex. Sono questi anni pieni di imprese memorabili: discesa con i kaiak da Aix Les Bains a Marsiglia, imprese ciclistiche a Oslo, in Marocco, a Istanbul. Nel 1957 muore in un incidente stradale Paolo Vallini.

1962: vengono incisi i primi quattro dischi di canti scout sotto la direzione di don Dusan Stefani, assistente del TO 24. Due anni dopo alcuni rover del gruppo danno vita al TO 20, e l'anno successivo Luciano e Mario Dal Canton lasciano il TO 24 per seguire il TO 17. Il gruppo conta 270 iscritti. Nel 1968 vengono aperti un branco ed un reparto a Leumann (Rivoli), che due anni dopo inizieranno la loro vita come gruppo scout autonomo. Negli anni successivi si moltiplicano i rapporti di collaborazione con il TO 20, il TO 6 e il TO 10. Nel 1974 il Consiglio Generale unisce le due associazioni A.G.I. (Associazione Guide Italiane) e A.S.C.I. (Associazione Scout Cattolici Italiani), per dare vita alla nuova associazione AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani). Il TO 24 sventola 350 fazzolettoni.

Nel 1978 il gruppo raggiunge quota 394 censiti. Per questo motivi le unità che avevano sede alla parrocchia della Crocetta danno vita ad un nuovo gruppo autonomo: il TO 48 che prende come fazzolettone quello giallo e blu, già del AGI TO 10.

Il 1980 è caratterizzato dai festeggiamenti per il trentacinquesimo anno di vita del TO 24. L'anno successivo è tutto dedicato a grandi attività di autofinanziamento: il tetto della casa alpina a Melezet deve essere rifatto; durante un campo invernale la baita che ospita due reparti prende fuoco. Lo spavento è grande, nessuno si fa male, ma i danni sono gravosi.

Nel 1986 il clan partecipa alla Route Nazionale ai Piani di Pezza (Abruzzo). Due anni dopo Luciano Ferraris, dopo una lunga malattia ripiega la tenda per l'ultima volta e saluta i suoi amici scout: "Arrivederci cretini!". Nel 1993 il gruppo assume la fisionomia attuale, contando 251 elementi. Oggi è così composto: una Comunità Capi intitolata a Luciano Ferraris, due clan che si riuniscono in giorni diversi, ma sotto lo stesso nome di P.G. Spaccamela; un noviziato, due reparti maschili , il Don Bosco e il S. Domingo, due reparti femminili, il Bona Lombardi e l'Antares; infine due branchi, che prendono il nome di Paolo Vallini e di Maggiore Artigiani.

Nel 1995 il gruppo vive i grandi festeggiamenti per i cinquant'anni di vita e di attività.

Dire TO 24° significa evocare la figura di Luciano Ferraris, e con lui una nobile tradizione scoutistica. Eh si! Il glorioso TO 24! Qualche d'uno potrebbe avere difficoltà a trovare la gloria nel TO 24° di questi tempi, ma in cinquant'anni sono cambiate tante cose. Una sola è rimasta la stessa: il nostro fazzolettone bianco-rosso. nessuno pensi che è arrivato il momento di appenderlo al chiodo. Non lo potremo mai fare, perché siamo noi che ci siamo appesi a lui nel giorno della promessa... e la promessa è per sempre. Certe cose non sono esprimibili; ma restano, per sempre, nel cuoricino. Perché, come diceva Luciano "il cuoricino non è un cesso dove, tirando l'acqua, va via tutto".