ORATORIO SALESIANO CROCETTA

 VIA PIAZZI, 25 10129 TORINO TEL 0115811281-FAX 5811283

 

mailto:oratorio@crocetta.org

 

L. Mamma Margherita

 

 

I laboratori Mamma Margherita

Il laboratorio M.M. è il luogo dell’incontro delle cooperatrici per lavorare e pregare insieme, è il luogo in cui si cresce nella carità dinamica.

Dopo le prime esperienze realizzate ai tempi di Mamma Margherita e di madre Mazzarello e che, con alterne vicende, si sono protratte nel tempo, i laboratori rifioriscono nella seconda metà del ‘900 ad opera delle "Benefattrici" o delle "Dame Patronesse" che, subito dopo la seconda guerra mondiale, si stringono attorno agli Istituti Salesiani per sostenerne l’opera con l’attività del laboratorio finalizzata all’annuale pesca di beneficenza. Dopo il 1950 si prende pienamente coscienza del regolamento dei Cooperatori ben definito da Don Bosco. Le signore che sentono l’esigenza di far parte della Famiglia Salesiana chiedono di entrare tra i cooperatori e i loro laboratori prendono il nome di Mamma Margherita.

Oggi questi laboratori sono diffusi in tutta l’Italia, sono tutti insigniti del nome della Fondatrice ed operano con lo stesso carisma, come dimostrano i convegni nazionali che, ogni due anni, si svolgono a Roma e che tengono vivo il senso di solidarietà, di unità di intenti, di fraternità che lega tutti gli appartenenti all’associazione.

Nel laboratorio il lavoro manuale è accompagnato dalla recita del S.Rosario, da momenti di riflessione sugli articoli del R.V.A. o da letture formative. Lo scopo principale è infatti la formazione spirituale e lo spirito di carità che anima il lavoro. Sono essenziali negli incontri settimanali i rapporti affettuosi e solidali, la reciproca disponibilità, la partecipazione ai problemi di tutti.

In Sicilia operano circa trenta laboratori, il cui numero va crescendo perché la loro caratteristica (lavoro, preghiera, accoglienza fraterna) esercita una certa attrattiva nella cerchia delle cooperatrici, specie tra quelli di età medio-alta, le quali possono ovviare ai problemi della solitudine ed allo scoramento di sentirsi inutili. Il lavoro, infatti, anche se svolto a casa per motivi di salute, fa sentire vitali, necessarie al bene dell’associazione a qualunque età. In qualche centro, accanto alle signore, lavorano alcuni elementi maschili che si interessano di giardinaggio, di pittura, di intaglio o di altro.

In Sicilia, durante gli E.E.S.S. dei C.C. all’albergo Emmaus di Zafferana (CT) si dedica una giornata ai laboratori. In quel giorno si allestisce un banco vendita per i turisti presenti e per i partecipanti; si sorteggia il lavoro più bello; si mette all’asta quello che rimane.

Tutto concorre a sostenere le opere che i C.C. seguono in terra di Missione, come ad Ankililoka in Madagascar, a Trelew in Argentina, dove tutt’ora opera una coppia di cooperatori salesiani. Vengono sovvenzionate le missioni dei S.D.B. e delle

F.M.A., specie quelle in difficoltà. Si provvede inoltre ai bisogni locali di centri di accoglienza, di extracomunitari o ad altre esigenze umanitarie.

Nel complesso l’impegno è notevole e rivela dedizione ed entusiasmo, come faceva notare il compianto Rettor Maggiore don Vigano durante il convegno dei L.L.M.M. del 1990: "Il fatto che voi lavoriate coltivando nel cuore tanta sensibilità per le necessità delle Missioni, offrendo i prodotti del vostro lavoro per aiutare i giovani, fratelli e sorelle, dei paesi bisognosi, è un espressione concreta di senso missionario e di salesianità".

12 gennaio 2003-01-10

Adelina Restuccia v. Cucinotta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright © . Tutti i diritti riservati. Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 luglio 2009.