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DON GIGI Direttore dell'oratorio

 

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2007-1924

 

Il conto torna,

gli anni no.

La storia ci dà radici

per germogli di futuro.

La speranza è nei giovani

la realtà è negli adulti.

Mille anime e tanti pensieri:

fiducia, fede, sudore passione

Don Bosco ci ha lanciati

E don Bosco ci accoglierà

Chiunque tu sia

Se vuoi un’esperienza di umanità

Sei il Benvenuto.

BENEDETTO XV -IL DEVOTO INDIRIZZO - LETTERA - 22 LUGLIO 1916

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Al Conte Massimiliano Zara, Presidente generale della Società di San Paolo per la diffusione della stampa cattolica.

Diletto Figlio, salute e Apostolica Benedizione. Il devoto indirizzo che Ci avete fatto pervenire unitamente al resoconto generale dei libri distribuiti dalla Società di San Paolo dal 1875 al 1915, nel tempo stesso che richiama il Nostro pensiero su di un’opera, alla quale demmo già anche Noi il Nostro nome e la Nostra adesione, con la dettagliata enumerazione delle stampe da essa diffuse, Ce ne pone quasi sott’occhio la vita intensa e largamente benefica. Sono esse atti pontifici ed opuscoli di polemica cattolica: libri di pietà e di amena lettura, illustrazioni storiche e pubblicazioni di sana cultura ed educazione cristiana. Nulla insomma è stato trascurato di quanto può giovare a formare nei lettori lo spirito cristiano, a difenderlo dai quotidiani assalti della incredulità e del vizio e ad offrirgli gradito e salutare pascolo. Possiamo pertanto rallegrarCi ben di cuore con voi, diletto Figlio, e con quanti sono che vi coadiuvano in questa nuova forma di apostolato, e concepire le migliori speranze per l’avvenire, ora specialmente, che la stampa cattolica viene promossa anche dall’Opera Nazionale della Buona Stampa. La quale, se a differenza della Società di San Paolo, si occupa principalmente della stampa periodica, ha tuttavia con essa identico lo scopo, e l’una e l’altra possono a ragione considerarsi due fratelli che, in campo alquanto diverso, combattono ambedue una medesima battaglia. Battaglia veramente santa, ed alla quale i tempi che vengono maturandosi attraverso così luttuosi avvenimenti, richiedono quanto mai sollecito e generoso il concorso di ogni buon cattolico.

Auspice delle celesti ricompense ed attestato della paterna Nostra benevolenza vi sia intanto l’Apostolica Benedizione, che di gran cuore impartiamo a voi, diletto Figlio, alla Società cui con tanto zelo presiedete, ed a quanti vi assistono con l’opera, col consiglio e con l’obolo della loro carità.

Dal Vaticano, il 22 luglio dell’anno 1916, secondo del Nostro Pontificato.